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Malta – che cosa vedere in un week-end d’inverno

Malta

Nel cuore dell’inverno europeo, un’oasi di sole, mare e relax, a due ore di volo da Milano: benvenuti a Malta! L’arcipelago maltese, frequentatissimo d’estate per spiagge e divertimenti, è in realtà la destinazione perfetta per un week-end di fuga nei gelidi mesi invernali: le temperature sono miti, perciò potrete godervi rilassanti passeggiate nei centri storici di Valletta, Medina o Rabat senza essere sopraffatti dal solleone, non sarete assillati da folle di turisti e potrete anche risparmiare.
Per darvi un’idea del budget del mio week-end a fine dicembre: l’accomodation in un hotel in pieno centro a Valletta su Merchants street, la via dello shopping, è costata 60 euro a notte per due persone, una cena in un buon ristorante si aggira sui 25 euro a persona e il noleggio auto per 3 giorni con Avis è costato 50 euro. Piccola nota a margine sull’auto: Malta, anche in bassa stagione, è la nazione europea a più alta densità abitativa, il traffico è sempre intenso e caotico e si guida sulla sinistra. Per una vacanza anti-stress, potete affidarvi all’efficiente trasporto pubblico maltese, noleggiando l’auto solo per escursioni (ad esempio per visitare l’isoletta di Gozo), e parcheggiandola a Valletta all’MCP Parking Garage.
Volete lasciarvi ispirare dalle immagini? Qui, qui e qui trovate i reel che ho fatto sull’isola.

Il primo giorno potrete dedicarvi ad esplorare il centro storico di Valletta, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Dopo aver visitato i must-see, da non perdere la Co-Cattedrale di San Giovanni, gioiello barocco che ospita anche due tesori del Caravaggio, il Palazzo del Gran Maestro, Forte Sant’Elmo con il museo della guerra, potrete perdervi per le ripide viuzze che scendono al mare.

Le case, con le facciate di calcare giallo, hanno le tipiche finestre colorate a bovindo, potrete trovare pasticcerie con nomi tipicamente siciliani che vendono i “pastrizzi” accanto a insegne stile british, retaggio coloniale come le cabine telefoniche rosse di Sua Maestà, e facendo attenzione coglierete una lingua dai suoni arabeggianti. Un vero melting pot culturale, ancora più intenso oggi, in un’isola perfetta per il nomadismo digitale (ma chi sono davvero questi famosi nomadi digitali? Ce lo spiega Gianluca Gotto nel suo blog Mangia Vivi Viaggia). Per i patiti dello shoppping c’è lo shopping district tra Merchants e Republic Street, mentre gli amanti della storia possono dedicarsi al Museo archeologico, utilissimo per inquadrare meglio i templi megalitici dell’arcipelago.

Vi consiglio di godervi il tramonto dai Barrakka Gardens: distinti in Upper e Lower, offrono un’incredibile vista panoramica sul Grand Harbour e sulle Tre Città. Senglea, Cospicua e Vittoriosa sono tre città fortificate con una storia e un’architettura affascinanti, perfette per una gita di mezza giornata da Valletta; sono raggiungibili in una mezz’ora di autobus oppure prendendo il ferry all’approdo sotto i Barrakka. A Senglea troverete sul porto degli ottimi ed economici ristoranti di pesce, per una rilassante cena serale.

La Valletta, City Center
La Valletta, centro città
La Valletta, City Center
La Valletta, centro città
Malta, Barakka Gardens
Malta, Barakka Gardens
Malta, vista sulle Tre Città dai Barakka Gardens

La cucina maltese, di terra e di mare, dimostra chiaramente l’influsso delle diverse popolazioni che hanno colonizzato l’isola. Di origine tipicamente siciliana sono molti dolci e i famosi pastizzi, rustici di pasta sfoglia ripieni di ricotta o piselli, protagonisti assoluti dello street food maltese insieme alla ftira, una specie di pizza bassa, ripiegata sui bordi per contenere meglio il ripieno (patate, cipolle, salsiccia, pomodoro, rucola…).

Tipicamente mediterranea è la bigilla, una salsa di fagioli condita con aglio, olio, prezzemolo e peperoncino, servita con pane o gallette, come anche i diffusissimi formaggi di capra o pecora, protagonisti dell’antipasto gozitano accanto a base di pomodori, cipolle, capperi. Non mancano le zuppe (la zuppa della vedova, una minestra di verdure, e l’aljotta, zuppa di pesce di scoglio ctta in salsa di pomodoro), lo stufato di coniglio, per alcuni il piatto nazionale, e i biscotti ripieni di salsa di datteri, di origine evidentemente mediorientale.

Malta, l’aperitivo tipico

Dopo la vita cittadina, il secondo giorno potete dedicarlo ad un’escursione. Se Comino con la sua Blue Lagoon è perfetta d’estate, d’inverno l’ideale è Gozo, raggiungibile imbarcandosi con il ferry direttamente da Valletta (la traversata è più lunga) oppure salendo fino a Cirkewwa.

A 10 minuti dall’attracco a Mgarr, il complesso megalitico di Ggantija vi accoglierà con i suoi enigmi: costruiti intorno al 3.600 a.C. come culto della Dea Madre dai primi abitanti dell’isola, che scomparvero misteriosamente nel nulla. A Nord potrete ammirare dalla Calypso Cave i colori di Ramla Beach, proseguendo sulla costa le saline di Marsalforn; rientrando nell’entroterra, merita una visita la cattedrale di Ta Pinu Shrine, la Chiesa dei Miracoli, per poi dirigervi verso Victoria per visitare la Cittadella e godervi una meritata cena. Se siete partiti presto, un tramonto alle Ta Cen Cliffs è un affascinante intermezzo prima del ritorno alla civiltà. Non vi preoccupate per i traghetti, che hanno corse fino a tardi anche d’inverno.

Ggantija
La misteriosa Ggantija
Le saline di Marsalforn
Ta Pinu Shrine

Imperdibili in una visita a Malta le città di Mdina e Rabat, a una mezz’ora di auto da Valletta e visitabili in mezza giornata, magari del vostro terzo giorno. Mdina, la “Città silenziosa”, l’antica capitale medievale, oggi è un’affascinante città fortificata in cui è bello perdersi tra le viuzze, al suono degli zoccoli dei cavalli che trainano le carrozze dei turisti. Da vedere gli innumerevoli palazzi storici, i bastioni e la suggestiva Mesquita Square, dove sono state girate delle scene di Game of Thrones.

A Pochi passi da Mdina si entra a Rabat, famosa per la Chiesa e le Catacombe di san Paolo, che si dice visse qui dopo un naufragio. Le catacombe costituiscono un grande ed intricato parco archeologico, le ho trovate particolarmente interessanti perché testimoniano diverse culture: sono presenti tombe cristiane, pagane ed ebraiche. Se non siete stanchi di misteri sotterranei, una vera chicca – volutamente un po’ costosa, per limitare il flusso di turisti – è l’enigmatico ipogeo di Hal Safieni a Valletta, nel quartiere di Paola: si tratta dell’unico tempio preistorico al mondo, costruito su 3 livelli tra il 3.600 e il 2.500 a.C., e sul secondo livello si può ammirare un’imitazione di un tempio megalitico in realtà totalmente scavata nella roccia, proprio accanto alla Stanza dell’Oracolo, dove una voce di uomo a determinate frequenze dà vita ad un’eco inquietante.
Chi l’avrebbe detto che in pochi giorni sul’isola avreste potuto imbattervi in così tanti misteri? Forse vi verrà voglia di pianificare un altro week-end a Malta, per esplorare anche i misteri dei famosi Templari…

Le campagne intorno a Mdina, d’inverno
Mdina
Mdina
Mesquita Square (Game of Thrones)
Le misteriose catacombe di San Paolo
Malta
Malta by night

8 Replies to “Malta – che cosa vedere in un week-end d’inverno”

  • Non sono mai stata a Malta e devo dire che leggendo il tuo articolo mi sembra perfetta per andarci in inverno. Le tue foto mostrano una luce bellissima e la parte di Mdina e Rabat è davvero molto interessante

    • Sì davvero un bel periodo per visitarla, si evitano folle, prezzi alti e caldo invivibile, per potersi comunque godere belle giornate di sole in relax!!! Le strette vie di Mdina sono davvero suggestive, incorniciate dalle gialle mura calcaree…

  • Malta è una delle mete che mi piacerebbe visitare nel 2024, ma devo sperare che a mio marito passi la fobia degli aerei. So che è raggiungile via mare con le linee delle grandi navi, ma purtroppo solo in estate, quando siamo impossibilitati a muoverci. Incrocio le dita per la prima opzione.

  • Malta mi ispira tantissimo. Avevo in mente di andarci un paio di anni fa, ma poi per via del covid è saltato tutto e da allora hanno cancellato il volo diretto da Torino…
    Mi incuriosisce in particolare il cibo, un mix davvero interessante di culture e tradizioni.

    • Davvero, un mix inaspettato che dimostra tutte le culture che hanno contaminato l’isola… all’insegna dello spirito mediterraneo! Davvero super l’antipasto 🙂 e ci sono molti ristorantini tipici che meritano

  • In realtà io nella patria del Corto Maltese (che poi è italianissimo) non ci sono mai stata. Da una parte mi ispira molto ma dall’altra ho come l’impressione che, negli ultimi anni, sia diventata un’enorme trappola per turisti.
    Io non ho nulla contro le trappole per turisti, sia chiaro, semplicemente devo prima entrare nella giusta predisposizione d’animo!

  • Un ottimo spunto, si pensa sempre a Malta come una destinazione estiva e invece guarda che bel brek invernale. Mi ispira molto e magari vista di inverno è meno affollata che durante il periodo estivo e quindi decisamente invitante

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